IN SALA – ‘AMERICAN ANIMALS’ di Bart Layton, il film che rinnova l’heist drama fondendo fiction e documentario.

6 Giugno 2019

“Pensi mai di aspettare che qualcosa succeda, ma non sai di cosa si tratti?”

È uscito al cinema AMERICAN ANIMALS, storia vera di una delle rapine più audaci e improbabili di sempre. Diretto dall’inglese Bart Layton, già autore dell’acclamato documentario L’impostore – The Imposter, il film ha per protagonisti Barry Keoghan (Il sacrificio del cervo sacro, Dunkirk) e Evan Peters (X-Men, American Horror Story).

Il film è stato presentato in anteprima in Italia all’ultima Festa del Cinema di Roma, dopo l’accoglienza entusiastica al Sundance Film Festival e ai British Independent Film Awards, dove ha ottenuto i premi per la sceneggiatura e il montaggio.

American Animals

Spencer e Warren, due amici cresciuti a Lexington, nel Kentucky, studiano all’università locale ma vogliono dare una svolta alla loro vita e per farlo sono pronti a tutto. Il loro obiettivo diventa rubare un rarissimo libro antico, che malgrado l’enorme valore viene custodito nella biblioteca universitaria senza particolari misure di sicurezza. Reclutati altri due compagni, il contabile Eric e lo sportivo Chas, iniziano a programmare il colpo fino agli ultimi dettagli, ma li attende una serie di rocamboleschi imprevisti…

American Animals

Layton mescola abilmente realtà e finzione – portando la fusione tra documentario e finzione al suo ultimo stadio: in un film che rinnova il genere spingendolo verso direzioni impreviste e coinvolgendo il pubblico in una vicenda dal ritmo serratissimo e ricca di colpi di scena.

American Animals

È raro vedere un film che riesce in modo autentico ad aprire nuove strade ed è questo il motivo per cui American Animals dovrebbe essere accolto con gioia da ogni tipo di pubblico, a ulteriore conferma che il genere “heist drama” è ancora capace di dare molto.

American Animals

La confezione del film è straordinaria a ogni livello, dall’intricato rapporto tra realtà e finzione dello script alle interpretazioni, dalla fotografia al montaggio: tutto concorre alla creazione di un mondo che è insieme seducente e inquieto. La storia inizia quasi come una fantasia, come un film inventato dagli stessi protagonisti, poi si avvia sempre di più a oltrepassare un limite fatale al di là del quale c’è  la realtà: una realtà che nessuno conosce davvero.

American Animals

Interpretato da un geniale quartetto di attori ribelli – con il sempre più intrigante Barry Keoghan primus inter pares – il film è abbellito in massimo grado da una struttura agile e sinuosa, dalle citazioni cinefile e da stratagemmi formali che gradualmente svelano l’obiettivo tematico principale.

American Animals

Ma anche le citazioni non sono mai un gioco fine a se stesso, che sia un dialogo preso da Le Iene o un’inquadratura fotocopiata da Quei bravi ragazzi: rimandano piuttosto all’arrogante inesperienza dei protagonisti e, nella brillante e splendidamente costruita ricognizione di Layton, ogni piccolo furto cinematografico ci ricorda quanto luccicante e in definitiva improbabile sia il futuro immaginato da questi quattro ragazzi ordinari.

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