VENEZIA 74 – I film della 32. Settimana Internazionale della Critica

24 Luglio 2017

Rivelata oggi la selezione dei film della 32. edizione della Settimana Internazionale della Critica, in programma dal 30 agosto al 9 settembre 2017 – come sezione indipendente nell’ambito della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – e composta da sette opere prime in concorso e due eventi speciali, tutti presentati in anteprima mondiale.

Forte di una trentunesima edizione i cui titoli “hanno viaggiato in lungo e largo, raccogliendo premi e consensi, totalizzando complessivamente un centinaio di festival in poco meno di dodici mesi“, la Settimana Internazionale della Critica si propone quest’anno –  nelle parole del delegato generale Giona A. Nazzaro, di non ripetersi, continuando “a dissodare il terreno del possibile senza abbandonare il gusto della ricerca“, mettendosi in gioco e rischiando.
Non è un caso dunque che la selezione di questa trentaduesima edizione si presenti come una proposta fortemente al femminile, intesa non “come banale ribaltamento politicamente corretto di un discorso di quote” ma semmai come “segno di un’urgenza e di un desiderio che sorprende e rimette in discussione equilibri e poteri“.
Sono queste le ragioni che sottondeno alla scelta, quale film d’apertura, di “Pin Cushion“di Deborah Haywood, favola nerissima di formazione proletaria dove Angela Carter e Ken Loach si tendono la mano. Silvia Luzi e Luca Bellino con “Il cratere” compiono un viaggio sorprendente nello sguardo di un padre che sogna la figlia come diva neomelodica. Helena Wittman con l’ipnotico”Drift” ripensa sguardo e materia del femminino mentre Annika Berg in “Team Hurricane” si fionda nel piacere e nella violenza con la quale le adolescenti giocano da native digitali con le immagini in movimento. “Sarah joue un loup garou“, della svizzera Katharina Wyss, offre un ritratto della sete d’infinito di un’adolescente tesa fra Wagner e Shakespeare mentre Natalia Garagiola in “Temporada de caza” affronta senza timore un universo di maschi in lotta fra loro misurando il mondo con un’energia fisica di rara intensità. Intensità di cui la Luisa Ranieri interprete di “Veleno“, secondo film di Diego Olivares, evento di chiusura, possiede in enorme quantità. “Körfez” di Emre Yeksan reinventa il paesaggio politico della Turchia odierna creando un racconto ellittico e ricco di echi. “Les Garçons sauvages“, invece, del talentuoso Bertrand Mandico evoca il sogno di un manipolo di capitani coraggiosi fra Genet e Kipling dove la posta in palio non può che essere perdere il proprio corpo per ritrovare il mondo.

In concorso

  • Il cratere” di Luca Bellino, Silvia Luzi (Italia)

IL CRATERE

  • Drift” di Helena Wittmann (Germania)

DRIFT

  • Les garçons sauvages” (The Wild Boys) di Bertrand Mandico (Francia)

LES GARCONS SAUVAGES

  • Körfez” (The Gulf) di Emre Yeksan (Turchia, Germania, Grecia)

THE GULF

  • Sarah joue un loup garou” (Sarah Plays a Werewolf) di Katharina Wyss (Svizzera, Germania)

SARAH JOUE UN LOUP GAROU

  • Team Hurricane” di Annika Berg (Danimarca)

FOREVER 13

  • Temporada de caza” (Hunting Season) di Natalia Garagiola (Argentina, Usa, Germania, Francia, Qatar)

TEMPORADA DE CAZA

Evento speciale fuori concorso – Film d’apertura

  • Pin Cushion” di Deborah Haywood (Regno Unito)

PIN CUSHION

Evento speciale fuori concorso – Film di chiusura

  • Veleno” di Diego Olivares (Italia)

VELENO

MV

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